Le strade della Puglia continuano a essere teatro di violenti assalti criminali. Gruppi organizzati, armati e dotati di esplosivi, hanno preso di mira furgoni portavalori e sportelli bancomat, lasciando dietro di sé una scia di auto in fiamme, bossoli e asfalto bagnato di sangue. La regia di queste azioni spettacolari è riconducibile alla criminalità organizzata locale, in particolare ai clan di Cerignola, capaci di pianificare attacchi di stampo militare e colpi mirati ai tir carichi di tabacchi.
Di fronte a questa escalation di violenza, la risposta dello Stato non si è fatta attendere. Il ROS dei Carabinieri ha eseguito nove misure cautelari su ordine della Procura di Foggia e della Direzione Nazionale Antimafia. Fondamentale per le indagini si è rivelato il contributo dei primi pentiti sul Gargano, le cui confessioni stanno facendo luce sui dettagli di efferati omicidi e sulla localizzazione di corpi mai ritrovati, restituendo finalmente una parvenza di giustizia alle famiglie di giovani vittime innocenti.
