Omissione di soccorso aggravata. È il reato per cui procede la procura di Padova per la morte di Nicu Terletchi, 35 anni, operaio moldavo, arrivato in Italia lunedì per lavorare come manovale. È morto il giorno dopo, dopo essersi sentito male in un cantiere nell’area dell’aeroporto Allegri, dove stava lavorando in nero.
Erano le 13, giornata da bollino rosso, orario in cui l’ordinanza regionale vieta le attività lavorative all’aperto. Nicu si sente male, forse per le elevate temperature. I colleghi non lo portano subito in ospedale, ma a casa del datore di lavoro, dove Nicu è alloggiato. Quando infine decidono di portarlo al pronto soccorso è troppo tardi. Nicu Terletchi muore sulla strada, nel parcheggio del supermercato dove due familiari del titolare, che trasportavano il giovane operaio, si fermano per chiamare finalmente l’ambulanza. Nel registro degli indagati il capo dell’impresa edile, Viorel Roman, 49 anni, e altri cinque persone, suoi familiari o dipendenti.
