Il ghiacciaio dell’Adamello, il più esteso d’Italia, continua a ridursi a ritmi allarmanti. Il confronto tra immagini scattate a dieci anni di distanza documenta un arretramento di oltre 500 metri e una perdita di spessore di decine di metri.
La superficie, sempre più scura a causa dell’affiorare degli strati sottostanti, assorbe maggiormente il calore e accelera il processo di fusione. Un fenomeno che mette a rischio una preziosa riserva d’acqua per l’ambiente, l’agricoltura e la produzione di energia.
