“La mia solita corsa si è trasformata nell’esperienza più spaventosa della mia vita”. Il runner vicentino Simone Vigolo ha raccontato sui social di aver vissuto attimi di grande terrore mentre si trovava sul Passo Fedaia. “Mentre correvo, sono stato assalito e punto da 3-4 vespe contemporaneamente (probabilmente un vespaio nel suolo) – ha raccontato il runner – In pochi minuti, il dramma: uno shock anafilattico. Il cuore a mille, la pelle in fiamme e la gola che si chiudeva. In quei momenti, soprattutto dopo lo svenimento, provi un terrore puro e capisci quanto tutto possa cambiare in un secondo”.
Fondamentale l’intervento dei soccorsi: “Se oggi sono qui a raccontarlo è solo grazie alla prontezza dei soccorritori e al mio amico Mauro – ha sottolineato – che non mi ha mollato un secondo, restando al mio fianco tutto il tempo per assistermi e darmi forza mentre aspettavamo l’ambulanza. A lui e ai medici va la mia immensa e infinita gratitudine. Mi avete salvato la vita. Valutate mai i segnali del corpo. La vita è un soffio, godetevi ogni singolo respiro”.
