Ha confessato il ventenne di origini egiziane accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di un dodicenne, avvenuta venerdì scorso in un parco alla periferia nord di Torino. Davanti agli investigatori, nella notte, ha ammesso quanto raccontato dal minore, aggiungendo che al momento dei fatti era sotto l’effetto di stupefacenti.
Il giovane, fermato dagli investigatori della Squadra mobile della questura di Torino, guidata da Davide Corazzini, e dagli agenti del commissariato Barriera Nizza, è un senza fissa dimora e ha precedenti per reati contro il patrimonio. Era sottoposto all’obbligo di firma, ma da venerdì, giorno della violenza, non si era più presentato a firmare.
Avvicinato con una scusa e abusato
Il dodicenne, secondo quanto ricostruito nei giorni scorsi, è stato avvicinato nel cortile delle case popolari dove vive. Il giovane lo avrebbe convinto a salire su un monopattino con la scusa di fare un giro insieme e lo avrebbe poi condotto fino al parco dell’Arrivore, dove si sarebbe consumato l’abuso.
Dopo, il ragazzino è stato accompagnato in un minimarket della zona, dove l’uomo gli ha comprato una bibita e un pacchetto di patatine. Si era poi allontanato alla vista di alcuni amici del dodicenne. Il ragazzino, trovato sotto choc, ha poi raccontato alla madre quanto era accaduto e la donna ha chiamato la polizia.
Nei giorni scorsi la Squadra mobile ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccolto riscontri al racconto del dodicenne per arrivare all’identificazione del presunto autore.

