Il GIP di Roma si è riservato di decidere sull’istanza del procuratore capo Francesco Lo Voi, che ha ritirato la richiesta di archiviazione dell’indagine sulla strage di Ustica per consentire la prosecuzione degli accertamenti. Non sono stati indicati i tempi.
In apertura di udienza il capo dei pm ha riferito della nota arrivata nei giorni scorsi dall’ambasciata francese alla Farnesina con cui si annuncia l’intenzione di trasmettere agli archivi italiani tutta la documentazione relativa alla strage del 1980. Si tratta di documenti che vanno dal 1981 al 1994. “Tra gli atti sono presenti 9 file informatici, due documenti del ministero della difesa francesi e inoltre – ha detto Lo Voi – dalla Francia è arrivata una apertura per riattivare anche per il futuro un collaborazione giudiziaria”.
La novità arriva dopo decenni di richieste di cooperazione e rogatorie che, secondo quanto riferito, sono rimaste in larga parte senza risposte sostanziali. Tra i materiali sollecitati figurano le registrazioni radar dell’area in cui precipitò il DC-9, le posizioni delle portaerei francesi Clemenceau e Foch, i piani di volo dei caccia diretti in Libia e gli elementi relativi alla traccia radar “amica” LL004, rilevata dal radar di Poggio Ballone, in Toscana, in prossimità della base aerea francese di Solenzara, in Corsica. Nel 1996 l’Italia aveva inoltre chiesto chiarimenti sull’identità di altri velivoli associati a tre tracce radar rimaste senza spiegazione.
Le autorità francesi sostengono di aver fornito gli elementi disponibili ogni volta che sono state interpellate e ribadiscono la volontà di cooperare con l’Italia. La documentazione annunciata potrebbe ora offrire nuovi elementi per ricostruire quanto accadde quella sera e verificare piste rimaste aperte. La prosecuzione dell’indagine resta tuttavia subordinata alla decisione del GIP.
Legali delle vittime: “Aspettiamo di vedere atti da Francia”
“Il procuratore Lo Voi ha preannunciato che con molta serieta’ saranno riaperte le indagini e dopodiche’ quindi interloquiremo con lui o con il pm a cui verra’ affidata l’indagine – ha detto l’avvocato Alessandro Gamberini, storico legale dell’Associazione familiari delle vittime della strage di Ustica, uscendo da Piazzale Clodio dopo l’udienza davanti al gip Livio Sabatino. ”Dobbiamo aspettare di vedere cosa ci mandera’ la Francia. La novita’ e’ la disponibilita’ a collaborare”, ha concluso.
Sullo stesso punto, invece, l’avvocato Daniele Osnato, che rappresenta 140 famiglie delle vittime, ritiene che “la tempistica della Francia e’ molto strana, molto anomala”. Siamo proprio stati sempre molto sfortunati in questa storia e per questo io resto molto cauto e anche molto prudente. Per me un intervento di natura politica che interrompe un processo e impedisce la decisione di un magistrato e’ qualcosa di molto anomalo, unico nella storia processuale italiana. Ma questa e’ Ustica, siamo abituati”, ha aggiunto Osnato, che si e’ associato alla richiesta di ritiro della richiesta di archiviazione. “Noi vogliamo sapere i nomi, vogliamo sapere le nazionalita’, vogliamo sapere le responsabilita’ e soprattutto vogliamo sapere il perche’ di questa strage”, ha concluso.

