Close Menu
Specchio ItalianoSpecchio Italiano
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

Storie e sacrifici della vita da autotrasportatore

25 Ottobre 2026

Federica Brignone, dalla neve al red carpet con James Mbaye

25 Ottobre 2026

Ebola, secondo decesso in Kenya, una donna di 65 anni già in quarantena

25 Ottobre 2026

Bologna, idranti, lacrimogeni e cassonetti a fuoco. Carabiniere ferito aiutato da colleghi

25 Ottobre 2026

Tregua a Oleshky per salvare i civili dopo l’intervento di Papa Leone e Melania Trump

25 Ottobre 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Specchio ItalianoSpecchio Italiano
Home » Legge elettorale, Meloni alla prova dell’Aula domani il voto sulle pregiudiziali
Politica

Legge elettorale, Meloni alla prova dell’Aula domani il voto sulle pregiudiziali

Di Sala Notizie30 Settembre 20264 min di lettura
Legge elettorale, Meloni alla prova dell’Aula domani il voto sulle pregiudiziali
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Oggi la commissione affari costituzionali della Camera ha chiuso il proprio lavoro dando il mandato al relatore. Ha votato a favore tutta la maggioranza e contro le opposizioni, compreso Futuro Nazionale. È cominciata la discussione generale in Aula e domani è previsto il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità (sono mozioni procedurali e di norma vengono respinte). Le opposizioni chiederanno lo scrutinio segreto.

Intorno al 5 ottobre sono previsti i voti di fiducia: saranno due o tre. La fiducia sarà posta sicuramente sugli articoli 1 e 2, sia alla Camera sia al Senato, dove sono state introdotte le preferenze; resta invece da decidere se porla anche sull’articolo 3. Il voto finale è previsto per l’8 ottobre, o forse per il 9; anche in questo caso le opposizioni chiederanno lo scrutinio segreto.

La Camera esamina in terza lettura solo le parti modificate dal Senato. Ogni modifica costringerebbe il testo a tornare a Palazzo Madama, a meno di un anno dalla scadenza naturale della legislatura, la maggioranza vuole approvare il testo del Senato, passato con 113 voti favorevoli, 71 contrari e 2 astensioni, senza cambiamenti. 

La posta politica è alta. Meloni ha avvertito la maggioranza che, se il governo dovesse andare sotto alla Camera, ne dovrebbe “trarre le conseguenze”. Se la riforma verrà approvata, la legislatura proseguirà almeno fino alla primavera. Se invece dovesse prevalere il fuoco amico, Meloni potrebbe salire al Quirinale per chiedere elezioni anticipate. La decisione, naturalmente, spetta al capo dello Stato.

Anche con la fiducia il rischio resta: è vero che trasforma in voti palesi i passaggi più delicati, ma il voto finale sull’intero testo può essere segreto. Il precedente è di luglio quando l’emendamento sulle preferenze fu bocciato per un voto, 187 a 188. Il Giornale calcola che, con i nove deputati di Futuro Nazionale contrari, la maggioranza avrebbe 235 voti su 400. Servirebbero quindi almeno 36 franchi tiratori per affossare la legge. A luglio, il loro numero fu stimato tra 31 e oltre 40.

Il testo uscito dal Senato prevede un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 3% e al 10% per le coalizioni; un premio di 70 deputati e 35 senatori per chi supera il 42% in entrambe le Camere; capilista bloccati e fino a tre preferenze; l’assegnazione del premio attraverso liste bloccate scelte dai partiti; l’obbligo di indicare il candidato premier; tre diversi regimi per la raccolta delle firme.

Se la legge dovesse essere approvata, le opposizioni puntano a promuovere cause civili attraverso comitati di cittadini, nella prospettiva che un giudice possa sollevare una questione di legittimità costituzionale e rimetterla alla Corte costituzionale. Boccia (Pd) ha annunciato che i ricorsi partiranno il giorno successivo all’approvazione.

Giorgia Meloni ha blindato la legge con la fiducia e ha chiesto la presenza di tutti i ministri e sottosegretari. Secondo il Giornale, avrebbe inoltre minacciato Lega e Forza Italia di porre il veto sulle candidature di chi dovesse dissociarsi. Anche una quindicina di deputati dello stesso FdI sarebbero, secondo la ricostruzione del quotidiano, “osservati speciali”.

Il punto di frizione storico tra Fratelli d’Italia e Lega – Forza Italia, sono le preferenze. A luglio FdI, Noi Moderati e Udc presentarono l’emendamento; Lega e FI si allinearono soltanto dopo le iniziali esitazioni. In seguito, FdI votò con Futuro Nazionale, mentre Lega e FI votarono contro. Tajani si trovò così a dover minimizzare lo scontro: “Tanto rumore per nulla”, disse, sostenendo che le preferenze non fossero l’elemento fondamentale della legge. 

Futuro Nazionale resta la variabile più imprevedibile. Il 22 settembre Vannacci ha dichiarato: “Non voteremo la legge elettorale”, definendo le preferenze “farlocche” e sostenendo che non restituiscano sovranità agli elettori. Ha aggiunto che la legge “sembra fatta per contrastare me”. Fn ha presentato un emendamento per preferenze senza capolista bloccati, bocciato anche oggi in commissione. 

Per una volta le opposizioni offrono un fronte compatto. Schlein promette un “muro” contro una “riforma pessima”. Gli emendamenti unitari di Pd, M5S, Avs, Iv e +Europa sulle preferenze sono stati bocciati. Nella seduta di ieri Bonafè (Pd) ha attaccato la cancellazione della parità di genere sui capilista, Fornaro (Pd) l'”irragionevolezza” delle firme, Baldino (M5S) e Zaratti (Avs) le “barriere” alle liste minori.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Politica divisa tra legge di bilancio e gestione dell’ordine pubblico nelle piazze

La Lega si confronta a congresso

Elezioni presidenziali in Brasile, testa a testa Lula-Bolsonaro: domani il giorno della verità

Youssef Siher è il ricercatore che alimentava l’account Instagram del Movimento 17 ottobre

Meloni a San Patrignano: “La droga rende schiavi e gli schiavi non sono liberi”

Non arrenderci di fronte a chi banalizza la droga

La città meneghina si blinda per le nuove manifestazioni

Nordio: “Massici arresti di minori, vogliamo ampliare le carceri giovanili”

Alla Corte penale internazionale il Premio Sacharov 2026

Scelti dall'editore

Federica Brignone, dalla neve al red carpet con James Mbaye

25 Ottobre 2026

Ebola, secondo decesso in Kenya, una donna di 65 anni già in quarantena

25 Ottobre 2026

Bologna, idranti, lacrimogeni e cassonetti a fuoco. Carabiniere ferito aiutato da colleghi

25 Ottobre 2026

Tregua a Oleshky per salvare i civili dopo l’intervento di Papa Leone e Melania Trump

25 Ottobre 2026

Ultime Notizie

Le previsioni del tempo per domenica 25 ottobre

25 Ottobre 2026

Milano blindata, pannelli di legno sulle vetrine del Quadrilatero. Militari: “Pronti per agire”

25 Ottobre 2026

Asse di maggioranza tra prudenza sui conti e pressing sui dossier

25 Ottobre 2026

Recent Posts

  • Storie e sacrifici della vita da autotrasportatore
  • Federica Brignone, dalla neve al red carpet con James Mbaye
  • Ebola, secondo decesso in Kenya, una donna di 65 anni già in quarantena
  • Bologna, idranti, lacrimogeni e cassonetti a fuoco. Carabiniere ferito aiutato da colleghi
  • Tregua a Oleshky per salvare i civili dopo l’intervento di Papa Leone e Melania Trump

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.