“È stata rintracciata Sonia Bottacchiari e i figli Nishanta e Joshua Groppi. Tutti e tre sono in buone condizioni di salute, in un contesto di adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di vita”.
Lo riferisce la Procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella, in riferimento alla famiglia scomparsa da Piacenza il 20 aprile, di cui si erano perse le tracce in Friuli. “Non si intendono rendere pubblici ulteriori particolari, in quanto la donna ha manifestato timori e preoccupazioni ove venisse scoperto il luogo ove si è rifugiata, esplicitando, ove ciò avvenisse, l’intenzione di rendersi nuovamente irreperibile”.
La Procura piacentina ha fatto sapere che non verranno diffusi ulteriori dettagli sul luogo in cui si trovano, poiché la donna ha espresso timori per la propria sicurezza e la volontà di rendersi nuovamente irreperibile qualora il rifugio venisse scoperto.
“Si auspica che, attraverso un paziente lavoro di ascolto delle problematiche dalla medesima evidenziate, si riesca a ricomporre una situazione familiare rappresentata dalla Bottacchiari come fortemente problematica, al fine di consentire un rientro della donna e dei suoi minori nel luogo di residenza”.
Proseguiranno le indagini per chiarire i contorni della vicenda
Sul caso proseguiranno le indagini coordinate dalla Procura di Piacenza, al momento per i reati di sottrazione consensuale di minorenni e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. “Saranno finalizzate a chiarire tutti i contorni della vicenda, nel costante sforzo, è bene evidenziare, di preservare il benessere dei due minori, con particolare riferimento alla loro reintegrazione nel contesto sociale e scolastico, sottolineando che i due ragazzi, sino al momento del loro allontanamento, da ritenersi allo stato consenziente, seguivano i percorsi scolastici con continuità e profitto“, afferma la procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella.
“Ringrazio, per l’impegno profuso e la professionalità evidenziata nelle indagini, i Carabinieri del Comando provinciale di Udine e del Comando provinciale di Piacenza”, continua Pradella.
Le ricerche
La donna di 49 anni era sparita insieme con i due figli adolescenti e a quattro cani il 20 aprile scorso, dopo essere partiti da Piacenza diretti in Friuli, dove è stata trovata la loro auto parcheggiata.
I lavori di ricerca, partiti nei pressi del luogo dove era stata agganciata l’ultima cella telefonica, hanno interessato non solo le località più remote dei comuni di Lusevera, Taipana e Resia, ma anche il confinante territorio sloveno, dove la ricerca attraverso le celle telefoniche diventa assai più ardua.
La donna, con i due figli e i cani, era partita dalla provincia di Piacenza con l’intenzione di rientrare a casa dopo pochi giorni. Ma il rientro che non è mai avvenuto, fino alla buona notizia del ritrovamento.
