Recuperare, riqualificare e riutilizzare le aree già urbanizzate per limitare l’espansione delle città e il consumo di nuovo suolo. Questa è una delle principali indicazioni che arriva dalla Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio, riunita all’Italia delle Regioni, a Firenze. Le Regioni, con le proprie leggi, hanno sviluppato strumenti e politiche da mettere a fattor comune per una strategia nazionale organica e di lungo periodo: dalla semplificazione procedurale di Veneto e Liguria al consumo di suolo zero del Friuli-Venezia Giulia, dalla pianificazione flessibile di Campania, Piemonte, Marche e Abruzzo alla visione integrata di Lombardia, Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna.
Gli Assessori hanno indirizzato a Governo e Parlamento quattro priorità: l’approvazione della legge nazionale sulla rigenerazione urbana, con principi comuni, certezza delle regole e semplificazione delle procedure; uno stanziamento strutturale e pluriennale che superi la logica dei finanziamenti straordinari e dia continuità agli investimenti oltre l’orizzonte del Pnrr e dei Pinqua, integrato da agevolazioni fiscali e partenariato pubblico-privato; l’integrazione tra rigenerazione, contrasto al consumo di suolo, mitigazione del rischio idrogeologico ed efficientamento energetico mettendo al centro le politiche per le bonifiche dei suoli; la qualità dell’abitare, con il rafforzamento delle risorse per l’edilizia residenziale pubblica, oggi insufficienti rispetto ai fabbisogni, e modelli integrati che uniscano sostenibilità ambientale, qualità degli spazi pubblici e inclusione sociale.

