Un nuovo dibattito accende il mondo della scuola: il presunto ridimensionamento dello studio dei Promessi Sposi di Manzoni nei programmi dei licei, contenuto nella bozza delle nuove Indicazioni Nazionali: “Il romanzo – si legge – non sarà più vincolante al biennio. L’insegnante può sostituirlo con libri più accessibili linguisticamente” e viene rimandata la lettura dell’opera al 4° anno.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: “La proposta non porta la mia firma, quindi non mi può essere riferita”
“Voglio chiarire che si tratta di affermazioni e di una proposta che, non portando la mia firma, non mi possono essere riferite. Sono riflessioni di un gruppo di lavoro coordinato dal professore Claudio Giunta, senz’altro rispettabili e che non intendono affatto svalutare l’importanza dell’opera manzoniana, ma che non necessariamente condivido”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a ‘la Repubblica’ in merito alla vicenda relativa ai ‘Promessi Sposi’ nei programmi di scuola.
Valditara sottolinea di aver “espressamente voluto evitare qualsiasi commento in occasione della conclusione dei lavori della Commissione lasciando che sulle sue proposte si aprisse una discussione non pregiudizialmente condizionata. Vi è l’occasione di avviare sulla scuola un confronto culturalmente alto che superi i tecnicismi quotidiani. Sarà solo al termine di questo confronto che saranno assunte le nuove Indicazioni”.
