Le divinità più celebri uscite dal pennello del grande maestro del Rinascimento Sandro Botticelli, la Venere e la Primavera, sono oggi esposte l’una di fronte all’altra. È  il nuovo allestimento permanente degli spazi dedicati al genio fiorentino della pittura del Quattrocento alle Gallerie degli Uffizi a porle in un dialogo diretto e inedito. E, per la prima volta, sono collocate in teche ermetiche che tutelano la conservazione delle opere nelle migliori condizioni possibili di sicurezza, eliminando le grandi vetrate protettive esterne che ne alteravano la percezione diretta di monumentali quadri appesi alle pareti. 

Le sale della Galleria che ospitano i maggiori capolavori di  Botticelli sono state infatti completamente rinnovate. Per il grande affresco staccato dell’Annunciazione è stata progettata una nuova installazione che ne restituisce la percezione originaria, facendolo apparire come parte integrante della parete, così come si presentava  nella chiesa fiorentina di San Martino. Le piccole ma fondamentali opere Storie di Giuditta e Uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio, sono state invece valorizzate attraverso nuove teche espositive e  collocate nel passaggio, oggi ampliato, tra le due ”sale scrigno”  della Primavera e della Venere. Ai lati di quest’ultima trovano ora posto i tondi della Madonna del Magnificat e della Madonna della Melagrana.

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