L’Ordine degli assistenti sociali d’Abruzzo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Veruska D’Angelo, l’assistente sociale che segue il caso della famiglia anglo-australiana di Palmoli (Chieti), al centro della vicenda dei tre minori allontanati dalla loro abitazione nel novembre scorso. 

Il Collegio territoriale di disciplina contesta, in via preliminare, la presunta violazione di diversi articoli del codice deontologico

L’apertura del fascicolo è scaturita da due segnalazioni: una presentata dalla presidente dell’Ordine per verificare il corretto esercizio della professione, anche in relazione a dichiarazioni rese alla stampa, e una depositata dagli ex legali dei genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. 

Secondo l’esposto, l’assistente sociale avrebbe tenuto un comportamento privo dell’imparzialità richiesta dal ruolo, avrebbe espresso giudizi di valore sul modello educativo della famiglia e non avrebbe rispettato alcuni principi deontologici relativi al rapporto con gli assistiti, alla riservatezza nei confronti della stampa e alla gestione della relazione professionale. 

Sul punto la professionista potrà presentare delle deduzioni a quelle che al momento sono solo ipotesi di contestazioni. La scorsa settimana il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto un percorso graduale di riavvicinamento tra i bambini e i genitori, con incontri progressivi finalizzati al possibile rientro in famiglia.

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