Erano il tassello russo del puzzle di spionaggio scoperto nell’inchiesta della procura di Roma: Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, addetti militari dell’ambasciata russa a Roma, sono stati espulsi per decisione del governo italiano con l’accusa di essere i contatti dei due ex 007 italiani arrestati nei giorni scorsi per aver venduto segreti e informazioni sensibili a vantaggio di Mosca. I due arrestati ex Aisi, di 59 anni, sono Piras e Di Pasquale, erano entrambi nell’Arma.
È il 59enne Gavino Raoul Piras uno dei due 007, in passato in servizio all’Aisi, uno dei due arrestati nell’ambito dell’inchiesta sullo spionaggio in favore della Russia. Piras, che era in pensione da oltre dieci anni, aveva alle spalle un lungo curriculum. Laureato in Scienze Politiche ed in Relazioni Internazionali, è l’autore della ‘Teoria sul Capitale Informativo’. Nella formazione di Piras, originario di Sassari, figurano anche la scuola Nato di Oberammergau, in Germania, e specifiche esercitazioni internazionali all’estero della Nato note come ‘Unified Blade’. Durante la sua attività in Italia ed all’estero, aveva approfondito studi sul modus operandi dello spionaggio ed il controspionaggio.
L’altro arrestato – entrambi avevano prestato servizio per l’Arma dei carabinieri – è Vincenzo di Pasquale, 59enne originario di Matera, è anche lui un ex Aisi ed in pensione. Gli altri indagati sono Davide Piantanida, foggiano di 46 anni, Gianluca Nardella, foggiano di 47 anni, Giuseppe Tempesta, barese di 55 anni, Sergio Romeo, messinese di 57 anni, Antonio Guerra, barese di 69 anni.
