Dopo patente, tessera sanitaria e Disability Card, il portafoglio digitale degli italiani si prepara a fare un salto di qualità. Entro la fine del 2026 l’IT-Wallet integrato nell’app IO sarà arricchito con una lunga serie di nuovi documenti e certificazioni, con l’obiettivo di trasformare lo smartphone in un vero archivio digitale personale per i rapporti con la Pubblica amministrazione. La novità più attesa riguarda l’arrivo dell’Isee, il documento indispensabile per accedere a bonus, agevolazioni fiscali, prestazioni sociali e sconti sulle tasse universitarie. Ma non sarà l’unico attestato disponibile nel wallet digitale.
Quali documenti si potranno caricare
Secondo le linee guida della nuova fase di sviluppo dell’IT-Wallet, nei prossimi mesi sarà possibile aggiungere:
- Isee;
- tessera elettorale e iscrizione alle liste elettorali;
- certificato di residenza;
- diploma e laurea;
- certificati di iscrizione scolastica;
- certificati di iscrizione universitaria;
- attestazioni relative al godimento dei diritti politici;
- altri certificati anagrafici e documenti collegati all’identità personale.
I documenti saranno generati direttamente dalle banche dati ufficiali degli enti competenti. L’Isee arriverà dall’Inps, i titoli di studio dai ministeri dell’Istruzione e dell’Università, mentre i dati anagrafici saranno forniti dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr).
Come funziona il Wallet
L’IT-Wallet è la sezione dell’app IO che consente di conservare documenti digitali con valore legale. Attualmente gli utenti possono già utilizzare la patente di guida, la tessera sanitaria e la Carta europea della disabilità direttamente dallo smartphone. Per aggiungere un nuovo documento sarà sufficiente accedere alla sezione “Portafoglio” dell’app IO, selezionare il documento disponibile e autorizzarne il caricamento. In alcuni casi potrebbe essere richiesta anche l’identificazione tramite Carta d’Identità Elettronica attraverso l’app CieID.
Nessun obbligo per i cittadini
L’inserimento dei documenti nel wallet non sarà automatico né obbligatorio. Sarà il singolo cittadino a decidere quali certificati rendere disponibili sul proprio smartphone. Oggi l’IT-Wallet è già utilizzato da milioni di cittadini. Con l’arrivo di Isee, titoli di studio, certificati anagrafici e tessera elettorale, il progetto punta a diventare uno degli strumenti centrali della strategia italiana di identità digitale.

