Una discussione scoppiata durante il controllo di un titolo di viaggio si è trasformata in una colluttazione tra l’autista di un autobus di linea e un ragazzo di 15 anni con disabilità. È accaduto a Trani, a bordo di un mezzo dell’Amet. Una vicenda dai contorni ancora da chiarire e sulla quale la polizia ha avviato accertamenti per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.

Secondo quanto emerso, il diverbio sarebbe nato dopo la richiesta del titolo di viaggio da parte dell’autista al giovane passeggero, subito dopo che questo era salito sul mezzo: il ragazzo ne sarebbe stato sprovvisto e, anzi, avrebbe mostrato quello non obliterato di un’amica. La tensione sarebbe salita rapidamente fino a degenerare in uno scontro fisico tra i due, avvenuto davanti agli altri utenti del bus. Sia il minorenne sia il conducente avrebbero riportato ferite. 
Ma i contorni della vicenda sono tutti da chiarire e a chiedere delucidazioni è anche l’amministrazione comunale. 

 

Determinanti, per chiarire la dinamica, potrebbero rivelarsi le immagini registrate da una passeggera presente sul mezzo, insieme alle testimonianze raccolte nelle ultime ore.

A rendere pubblica la vicenda è stato il fratello del 15enne, che sui social ha parlato apertamente di aggressione. “Mio fratello, minorenne e disabile, è stato picchiato a seguito di un diverbio con un autista di Amet Trani, reo di non avere con sé il titolo di viaggio”, scrive nel post diffuso online poche ore dopo l’accaduto.

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