L’inchiesta giudiziaria sull’ex Ilva di Taranto svela scenari drammatici legati alla gestione degli impianti industriali. Secondo le accuse, i vertici avrebbero bloccato gli ordini di acquisto per le manutenzioni e lucrato sulle quote CO2, impedendo interventi essenziali per la sicurezza ambientale. Questa decisione avrebbe compromesso la tutela della salute pubblica, aggravando l’esposizione dei cittadini a sostanze nocive come il benzene e aumentando drasticamente i rischi sanitari, soprattutto per i più piccoli. La vicenda riaccende i riflettori sul difficile equilibrio tra lavoro, tutela ambientale e legalità in una delle aree più colpite d’Italia.
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