Un’assemblea cittadina in Piazza della Repubblica, dove ieri è partito il corteo che ha poi bloccato pacificamente il porto di Pozzuoli. I residenti del comune flegreo, colpito dal sisma del 31 luglio, si ritrovano oggi alle ore 18 per “un tetto sulla testa per tutte le persone sfollate e in attesa di controlli, acqua corrente nel centro città, messa in sicurezza delle nostre abitazioni”, come si legge su un volantino che gira in Rete.

Una delegazione dei cittadini sarà ricevuta alla Prefettura di Napoli dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha in programma un incontro con i sindaci dell’area flegrea.

Intanto Piantedosi, è arrivato in Prefettura a Napoli per incontrare i sindaci dell’area flegrea. Al centro della riunione il punto della situazione a seguito della scossa record che si è registrata venerdì scorso e degli ingenti danni sul territorio.

Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, l’assessore regionale con delega alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il prefetto Michele di Bari e il questore Maurizio Agricola. C’è anche il commissario straordinario di Governo per i Campi Flegrei, Fulvio Maria Soccodato, i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida e i rappresentanti provinciali dei vigili del fuoco e di tutte le forze dell’ordine.

Tante le criticità che il ministro dovrà affrontare dalla crisi idrica all’emergenza degli sfollati. La situazione resta difficile. Il bilancio dei danni a Pozzuoli cresce giorno dopo giorno, man mano che i vigili del fuoco procedono con i controlli sugli immobili. L’esito provvisorio è già estremamente pesante: 57 edifici inagibili, con 395 unità abitative sgomberate, oltre 700 sfollati, di cui 568 hanno trovato una sistemazione autonoma, 13 scuole inagibili (tre delle quali richiederanno lavori massicci), 14 edifici di culto chiusi, interruzioni idriche, con alcune zone della città senza acqua da venerdì sera.
 

 

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (d) arriva in prefettura a Napoli per fare il punto con i sindaci sulla situazione ai Campi Flegrei, accolto dal prefetto Michele Di Bari, 5 agosto 2026 (Ansa)

Via libera del Cdm ai contributi per le famiglie colpite dal sisma

“Per l’area dei Campi Flegrei, in conseguenza degli eventi sismici del 31 luglio 2026 e del 1° agosto 2026, è riconosciuto ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata sgomberata per inagibilità un contributo per l’autonoma sistemazione, nella misura massima di 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 euro per quelli composti da due persone, 700 euro per tre, 800 euro per quattro e fino a 900 euro mensili per i nuclei composti da cinque o più persone; per le persone di età superiore a 65 anni e per le persone con disabilità con una percentuale di invalidità non inferiore al 67 per cento è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili ciascuna, anche oltre il predetto limite massimo. 

Ai relativi oneri si provvede entro il limite massimo di 1.875.000 euro per il 2026 e di 4.500.000 euro per il 2027. È istituito un fondo per il riconoscimento di contributi per gli interventi di riqualificazione sismica e di riparazione del danno in favore dei nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata danneggiata e sgomberata. 

Sono inoltre estesi ai sismi dei mesi da maggio a settembre 2025 e del 21 maggio 2026 i contributi per il ripristino e la riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio. È altresì prorogata al 31 dicembre 2027 l’erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione in favore dei nuclei familiari sgomberati in conseguenza degli eventi sismici pregressi”. E’ quanto si legge in un passaggio del comunicato finale del consiglio dei ministri che si è tenuto ieri. 

 

Condividere.
Exit mobile version