Tutti i pazienti che erano stati ricoverati a Milano dopo l’incendio di Capodanno 2026 a Crans-Montana sono stati dimessi e sono tornati a casa. 

Anche Francesca, l’ultima dei dodici ragazzi curati nel capoluogo lombardo, ha lasciato oggi il Centro Ustioni del Niguarda

Lo fa sapere l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso: “Missione compiuta – commenta Bertolaso -, perché tutti e 12 i pazienti sono tornati a casa. Era la promessa che avevamo fatto ai genitori quella drammatica mattina ed è una notizia che ci riempie di gioia”. 

“Anche la nostra piccola grande Francy è stata dimessa dal Centro Ustioni di Niguarda” (Instagram@giudobertolaso)

13/08/2026

“Proprio nei giorni in cui si esprimono i desideri, un sogno, bellissimo, si è realizzato: dopo 224 giorni di cure, anche la nostra piccola grande Francy è stata dimessa dal Centro Ustioni di Niguarda”. Si tratta della studentessa milanese, Francesca, che a giugno aveva festeggiato proprio al Niguarda il suo diciassettesimo compleanno. 

“È l’ultima dei 12 pazienti arrivati a Milano dopo il terribile incendio di Capodanno a Crans-Montana – scrive Bertolaso sui social in un lungo post -. 

Dodici persone gravemente ferite, dieci delle quali giovanissime, che hanno trovato professionisti sanitari pronti ad affrontare una delle emergenze più complesse degli ultimi anni. Nei primi giorni oltre 100 persone hanno lavorato contemporaneamente e molte altre se ne sono aggiunte nel tempo: medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo. Areu ha trasportato i pazienti in elicottero, a Niguarda il Pronto Soccorso e la Terapia Intensiva li hanno accolti e stabilizzati, il Centro Ustioni ha garantito cure specialistiche di altissima complessità, la Banca dei Tessuti ha messo a disposizione oltre 25mila centimetri quadrati di cute. Pneumologia, Malattie Infettive, Chirurgia Plastica, Riabilitazione e Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza hanno seguito i pazienti in ogni fase del percorso”. 

 

Il Centro Ustioni del Niguarda di Milano ha garantito cure specialistiche di altissima complessità (Instagram@giudobertolaso)

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