Una terribile esplosione, causata probabilmente da una fuga di gas, ha scosso le prime luci dell’alba a Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo. Intorno alle 5:30 del mattino, un violento boato ha sventrato una palazzina, provocando il collasso dell’ultimo piano su quello inferiore e lasciando la comunità locale nel dramma.
Il bilancio delle vittime e i feriti
I soccorritori hanno lavorato ininterrottamente tra le macerie per ore, delineando un tragico bilancio finale di tre vittime e due feriti. La prima vittima identificata è il quarantasette Giuseppe Pieroni, informatico, titolare di una piccola azienda e grande appassionato di ciclismo. Sotto i detriti ha perso la vita anche Ettorina Pacapelo, un’anziana di 89 anni che i Vigili del Fuoco hanno cercato disperatamente per oltre dieci ore prima del drammatico ritrovamento. Suo figlio, il sessantenne Romano Cerquetti, era stato estratto vivo dai detriti ma è deceduto poche ore dopo a causa delle gravi ferite riportate, dopo il ricovero d’urgenza all’ospedale di Ancona. Tra i sopravvissuti si registrano i genitori di Giuseppe Pieroni, ovvero Savino Pieroni di 89 anni e Vittoria Lanciotti di 70 anni, rimasti feriti ma fortunatamente non in pericolo di vita.
Lo shock dei residenti
I testimoni descrivono scene di totale devastazione e molti residenti del quartiere hanno inizialmente pensato a una forte scossa di terremoto. Un vicino ha raccontato che, avendo la finestra aperta, ha visto improvvisamente la casa riempirsi di polvere prima di affacciarsi e scoprire il disastro. Un altro residente, che abita a soli cinquanta metri dall’edificio, ha confermato che l’intera struttura ha tremato a causa di un boato definibile come fortissimo. Una donna accorsa in strada subito dopo la detonazione ha ricordato con shock i primi, drammatici momenti, spiegando di aver sentito una donna che chiamava disperatamente aiuto dal balcone prima che la casa crollasse definitivamente.
Le indagini
I Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine rimangono sul posto per mettere in sicurezza l’intera area interessata e raccogliere tutti gli elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica della fuga di gas che ha generato la letale esplosione.
