Una sparatoria scoppiata a Trappes, comune della periferia parigina, ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre quattro. Gli spari sarebbero partiti da un veicolo in movimento, l’uomo ha iniziato a fare fuoco dalla vettura intorno alle 10.30 a Trappes e in seguito a La Verriere, dipartimento degli Yvelines, a ovest di Versailles. 

La polizia ha fermato l’aggressore a Coignières, un 39enne. La prefettura degli Yvelines ha dichiarato che il bilancio “non è ancora definitivo”. Le Figaro ha reso noto che l’aggressore è stato identificato come Kevin T. e ha fatto fuoco con una mitragliatrice Sten della Seconda guerra mondiale. 

La Procura Nazionale Antiterrorismo ha aperto un’inchiesta per “omicidio in relazione a un’impresa terroristica, con l’aggravante che i fatti siano stati commessi in ragione dell’appartenenza, reale o presunta, a una determinata e pretesa razza, etnia, nazione o religione”: lo riferisce lo stesso Pnat. L’indagine dell’antiterrorismo riguarda anche la “detenzione di armi di categoria A”, che include, tra l’altro, armi automatiche in grado di sparare a raffica e l’ “associazione a delinquere di stampo terroristico finalizzata alla preparazione di crimini contro le persone”.

 

 

Secondo fonti della polizia, il 23 ottobre 2026, agenti hanno esaminato le prove presso una stazione di servizio dove un uomo ha aperto il fuoco dalla sua auto, uccidendo una persona e ferendone altre quattro, a Trappes, nella periferia di Parigi. (AFP)

La Procura nazionale antiterrorista (Pnat) ha annunciato di aver assunto la competenza sulle indagini, aperta un’indagine per “omicidio volontario in relazione con un’impresa terroristica”, con l’aggravante che i fatti sarebbero stati commessi a causa dell’appartenenza, reale o presunta, delle vittime a una presunta razza, etnia, nazione o religione determinata.

L’uomo arrestato, è stato posto in custodia di polizia, aggiunge la Procura antiterrorista in un comunicato. Le indagini riguardano anche il “possesso di un’arma di categoria A”, categoria che comprende tra l’altro armi automatiche capaci di sparare a raffica, nonché “associazione di malviventi a scopo terroristico finalizzata alla preparazione di crimini contro le persone”.

Le indagini sono state affidate alla Sotto-direzione antiterrorismo (Sdat), servizio di coordinamento, alle direzioni zonali della polizia nazionale e alla Direzione generale della sicurezza interna

Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha assicurato che tutte le forze di sicurezza e gli organi giudiziari disponibili sono stati pienamente impegnati nelle indagini. Ha inoltre precisato che la Procura nazionale antiterrorismo francese sta seguendo da vicino l’accaduto, pur senza indicare per ora che si tratti di un atto terroristico. 

 

Condividere.
Exit mobile version