Un operaio di 54 anni ha perso la vita per le ustioni riportate in un incidente avvenuto ieri, attorno alle 22, durante il turno notturno alla Fincantieri, ad Ancona. Per cause ancora in fase di accertamento, una fiammata ha investito due persone che stavano lavorando nella parte centrale dello stabilimento. Si tratta dell’operaio di 54 anni, poi deceduto e di un giovane di 27 anni, che ora si trova ricoverato all’ospedale di Cesena per le ustioni riportate.

L’allarme è scattato immediatamente con il personale sanitario intervenuto sul posto, che ha predisposto il trasferimento di entrambi al pronto soccorso in codice rosso, ma le conseguenze dell’incidente per uno dei due operai, apparso sin da subito particolarmente grave, si sono rivelate letali e poche ore dopo è stato constatato il suo decesso. 

L’operaio deceduto, padre di famiglia, residente ad Ancona secondo le prime informazioni, era giunto in pronto soccorso carbonizzato e in condizioni già disperate.

L’altro lavoratore, padre di due figli, ferito arrivato al pronto soccorso anche lui in condizioni gravissime per ustioni in varie parti del corpo, è stato assistito nella Clinica di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda ospedaliero universitaria di Ancona ma è stato disposto il trasferimento al Centro Grandi ustionati di Pisa.

Sul posto sono intervenuti ieri sera anche i vigili del fuoco e Volanti della polizia. Sono in corso i rilievi anche della Polizia scientifica per accertare cosa sia avvenuto e in particolare la causa della fiammata letale forse innescata da una scintilla durante il taglio con un cannello e acetilene.

Fiom, Fim e Uilm di Ancona, proclamato per oggi otto ore di sciopero

“Basta morire lavorando – scrivono – non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi.
Serve cambiare la cultura della sicurezza, considerata troppo spesso esclusivamente un costo aziendale. Sono necessari investimenti, in particolare sulla formazione ma anche nel fornire i migliori dispositivi di prevenzione e protezione, in modo da evitare altre tragedie.”

“È necessario – scrivono  i sindacati – rivedere il modello organizzativo basato su appalti e subappalti poiché è proprio in quelle aziende che sono più numerosi gli infortuni”. Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm, unitamente alle Rsu di stabilimento e i lavoratori Fincantieri, esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore e proclamano 8 ore di sciopero per ogni turno di lavoro, comprese le ditte di appalto per la giornata di oggi.

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