Un pugno violentissimo, capace di provocare una estesa frattura del volto, della mandibola e del naso. È quanto emerge dall’autopsia eseguita a Pescara sul corpo di Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano morto il 14 agosto, cinque giorni dopo essere stato colpito al volto durante una lite sul lungomare di Fossacesia. Le lesioni riscontrate sono compatibili con il colpo ricevuto.

L’esame è stato affidato dalla Procura di Lanciano al medico legale Cristian D’Ovidio. Ma l’autopsia, pur restituendo un quadro preciso della violenza subita da Barchiesi, non chiude ancora tutti gli interrogativi medico-legali sull’esatta dinamica del decesso. A settembre saranno effettuati gli esami istologici e ulteriori accertamenti, necessari per chiarire il meccanismo che ha portato alla morte.

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