All’ospedale di Cosenza ci mostrano come i controlli sulla conservazione degli oppiacei seguano le direttive  ministeriali così come le linee guida interne. Sui registri si annotano i movimenti dei medicinali e degli infermieri.  All’ospedale israelitico di Roma, dove è avvenuto il furto di fentanyl, i registri non sarebbero stati trovati  aggiornati. Le 80 fiale erano custodite nella farmacia ospedaliera, facilmente accessibile, priva di una  videocamera di sorveglianza. Domani presso il nosocomio capitolino arriveranno gli ispettori della regione Lazio. Il servizio di Gian Vito Cafaro

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