Un caso politico – che travalica le dinamiche di partito, i programmi elettorali, le lotte di potere e le battaglie propagandistiche, si sta connotando di aspetti ideologici (dai diritti civili e sociali all’omofobia) – è quello che, in Germania, sta toccando direttamente la Cancelleria e la politica nazionale, alimentando il dibattito pubblico e i giornali di gossip.
Il cancelliere federale Friedrich Merz, nella sua veste di presidente della Cdu, ha chiesto e ottenuto le dimissioni del capogruppo dell’Unione (Cdu/Csu) Jens Spahn. Il motivo? Il fatto che Spahn ha ricorso, con il compagno Daniel Funke, alla GPA (la gestazione per altri), vale a dire la procedura di maternità surrogata, che consente, anche a coppie omosessuali, di generare un figlio.
L’ex capogruppo Spahn con il marito Daniel Funke (AFP)
18/07/2026
La notizia, anticipata dalla Deutsche Presse-Agentur, appresa da fonti vicine al presidente del partito, è stata poi confermata tramite una lettera pubblica, diffusa dello stesso Spahn. Il politico della Cdu, e secondo i media sfidante di Merz alla guida del partito (e quindi in prospettiva alla Cancelleria) era finito sotto pressione in settimana perché lui e suo marito sono appena diventati genitori di un bambino nato negli Stati Uniti tramite maternità surrogata. Ma in Germania questa procedura è vietata per legge e la Cdu si oppone alla sua legalizzazione.
Un’altra immagine della coppia, che ha appena ricorso alla maternità surrogata (AFP)
18/07/2026
Merz ha parlato di “una decisione giusta e inevitabile” perché “la credibilità è in politica il bene più prezioso”. Il cancelliere ha ringraziato su X Spahn “per la collaborazione. Ha contribuito a definire e plasmare il percorso del gruppo parlamentare dall’opposizione al governo. Nella elaborazione dei grandi progetti di riforma delle ultime settimane, Jens Spahn è stato un importante pilastro della coalizione” scrive il cancelliere.
“In qualità di presidente della Cdu di Germania, presenterò, in accordo con il presidente della Csu, una proposta per la nuova nomina alla presidenza del gruppo parlamentare. Procedura e tempistica saranno ora concordate con gli organi della partito e del gruppo parlamentare” ha aggiunto.
