Durante il rientro dal vertice NATO di Ankara, l’Air Force One è stato protagonista di una clamorosa operazione di depistaggio ideata dai servizi segreti. Per sventare una credibile minaccia d’attentato da parte dell’Iran, Donald Trump è stato fatto scendere di nascosto dall’aereo presidenziale e trasferito in un furgoncino per il cibo. Da lì è stato imbarcato su un aereo militare.

Staff e giornalisti sono invece decollati a bordo del Boeing presidenziale, del tutto ignari che il tycoon non fosse con loro. Il velivolo era già stato al centro di polemiche all’andata per la mancanza di adeguati sistemi difensivi. Solo successivamente Trump ha confermato il pericolo ai cronisti, spiegando di essere l’obiettivo principale e che l’intero volo ha viaggiato ad alto rischio.

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