“Non è facile essere qui. Il dolore ci sta distruggendo giorno per giorno”. Franco e Antonietta Isceri ricordano la figlia Lorena, 45 anni, uccisa il 3 settembre dopo essere stata gettata da un viadotto dell’autostrada A1, nei pressi di Barberino del Mugello.
Agli Stati Generali contro i femminicidi, nella Chiesa degli Artisti a Roma, raccontano una donna generosa, attenta agli altri, amante degli animali e piena di progetti. Desiderava una famiglia e dei figli, “amava ed esigeva di essere amata e rispettata”.
Leggono anche alcune parole della lettera ricevuta dai suoi dirigenti: “Portava calore, gentilezza, professionalità e sincera attenzione in tutto ciò che faceva”.
Al ricordo si accompagna un appello: “Tutti: famiglia, scuola, istituzioni dobbiamo fare qualcosa di concreto”. Sulle circostanze della morte attendono risposte dalle indagini: “Abbiamo fiducia”.

