Il prodigio del miracolo di San Gennaro, a Napoli si è ripetuto anche quest’anno. L’annuncio della liquefazione del sangue da parte dell’Abate monsignor Vincenzo De Gregorio è arrivato alle 10.04 minuti. Ed è stato salutato da un lungo applauso e lo sventolio di fazzoletti bianchi dei fedeli presenti, giunti al Duomo di Napoli, sin dalle prime ore del mattino.
La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente della regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli e presidente della Deputazione di San Gennaro Gaetano Manfredi. “Ancora una volta il santo protettore ci ha dato il segno della sua presenza” ha accompagnato l’annuncio del prodigio da parte dell’Abate.
Il 19 settembre Napoli celebra San Gennaro, patrono della città. Nell’anniversario del martirio, l’ampolla con il suo sangue viene esposta per il rito della liquefazione, tra fede, tradizione popolare e un fenomeno ancora avvolto nel mistero.
La festa di San Gennaro
La festa del patrono di Napoli unisce fede e tradizione popolare, richiamando fedeli e curiosi da tutto il mondo. Il 19 settembre, in occasione dell’anniversario del martirio, l’ampolla con il sangue di San Gennaro verrà esposta sull’altare per il rito pubblico che viene celebrato tre volte l’anno, ma che vede a settembre il suo momento più solenne. Annoverato tra i misteri della cristianità, lo scioglimento del sangue di San Gennaro è un momento molto sentito nella città partenopea, che lo vive a metà tra la devozione religiosa e il folclore.
La storia
La celebrazione affonda le sue radici nei primi anni della storia del cristianesimo. San Gennaro, patrono di Napoli, fu vescovo di Benevento e morì martire intorno al 305 d.C., durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. Si dice che sia stato condannato inizialmente “ad bestias” nell’anfiteatro di Pozzuoli, poi invece decapitato per ordine del governatore della Campania, Dragonzio. La tradizione vuole che una donna di nome Eusebia abbia raccolto il sangue del santo in due ampolle, oggi custodite nella Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, accanto al Duomo di Napoli. La prima testimonianza del fenomeno della loro liquefazione risale al 1389.
Quando avviene il “miracolo”
Da allora il fenomeno, considerato dai fedeli un miracolo e un segno della protezione del santo sulla città, viene atteso in tre occasioni: il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre, giorno della festa del patrono e anniversario del martirio, e il 16 dicembre, in ricordo dello scampato pericolo dall’eruzione del Vesuvio del 1631. La celebrazione di settembre si svolge nel Duomo, con la partecipazione dell’arcivescovo, del clero e di migliaia di fedeli. Tra questi, vi sono anche le “parenti di San Gennaro”, figure devozionali responsabili di invocare con forza il miracolo.

