Un vero e proprio editoriale, quello che il sindaco di Bacoli (Napoli), Josi Gerardo della Ragione, ha scritto sul suo profilo Facebook per replicare al gestore di un lido del Comune che amministra, che lo aveva accusato di volere spiagge libere, “perché ama i pezzenti”. Il primo cittadino non ha perso l’occasione di replicare, scrivendo: “Ha ragione. Amo i pezzenti. Spiaggia libera per tutti, senza padroni”.
Nel suo lungo post su Facebook, il sindaco della Ragione illustra l’episodio: “Oggi il titolare di uno stabilimento balneare di Bacoli ha definito chi utilizza la spiaggia libera ‘un pezzente’. Avete letto bene. E ha aggiunto: ‘Il Sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti’. Ecco, sarò molto breve: caro ex concessionario di spiaggia pubblica, ascoltami bene. Hai ragione, amo i pezzenti. Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata”.
Stabilimento balneare (Pixabay)
“Più diritti e più tutele a chi lavora in spiaggia e ai cittadini”
Il sindaco di Bacoli promette poi “nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate, e stabilimenti, affidati con bandi pubblici. Senza piaceri, amici. Ma per merito. E con regole chiare: per i bagnanti e per i lavoratori. Così assicureremo ai cittadini ed a chi lavora in spiaggia più diritti, più tutele. Così libereremo il lungomare da prenditori senza scrupoli”.

Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione (ANSA)
“È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di abusivo storico”
“Sarà una rivoluzione – prosegue il sindaco -, il vostro tempo è finito. È finita la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero. Come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno. È finito il tempo in cui frugavate nelle borse per vietare alle mamme di portare in spiaggia l’omogenizzato ai propri figli. O ad un papà di portare una bottiglia d’acqua. O ad un ragazzo di accedere con un panino. È finita l’epoca in cui chiedevate soldi pure per riscaldare una bottiglia di latte. È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di abusivo storico”.
“Avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro”
Il post continua: “Sono finiti gli anni di vacche grasse in cui avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro. Sono finiti i bei tempi dei parcheggi abusivi senza pagare tasse e devastando il territorio, incassando cifre indegne anche per sole poche ore di sosta. Sono finite le stagioni in cui vietavate di accedere al mare perché il varco del lido è proprietà privata. Bacoli non è la vostra” scrive il primo cittadino. Che conclude: “Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro. Liberarci da questo scempio, sarà la più grande conquista che garantiremo al popolo stanco della vostra protervia, arroganza. Una missione epocale, che stiamo costruendo con grande lavoro, impegno, studio. I “pezzenti” si riprenderanno ciò che è loro. E gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa. Ve l’ho promesso: ci riusciremo”.
