Era il febbraio 2025, meno di un anno e mezzo fa, quando nello Studio Ovale si consumava il litigio tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, con il primo che diceva che l’omologo ucraino “non aveva le carte”. Stando a quanto si è visto nell’incontro davanti alle telecamere prima di un colloquio riservato a margine del vertice Nato nella capitale turca Ankara, la situazione si è completamente ribaltata.

Donald Trump ha annunciato che autorizzerà l’Ucraina a produrre missili Patriot, indispensabili per intercettare i missili balistici russi. “Vi concederemo una licenza per produrre i Patriot”, ha affermato al termine del vertice Nato ad Ankara, “in questo modo, non potrete lamentarvi che non ve ne forniamo abbastanza”, ha aggiunto, con un tono decisamente più conciliante rispetto ai precedenti colloqui con il presidente ucraino. “Non ne abbiamo ancora informato l’azienda, ma la questione si risolverà”, ha aggiunto davanti alla stampa, prima dell’inizio dell’incontro vero e proprio.

È piuttosto fico“, ha esclamato Donald Trump rivolgendosi al presidente ucraino, seduto al suo fianco, elogiandolo per aver “fatto un lavoro straordinario” e per essersi dimostrato “molto efficace” nella guerra. Ha spiegato che gli attacchi in profondità dell’Ucraina in Russia, contro le sue infrastrutture energetiche, costituiscono “un’escalation” ma ciò nonostante possono “contribuire” a cambiare il corso della guerra. 

Interrogato sui suoi sforzi per mediare un accordo tra Russia e Ucraina, Trump ha affermato che gli piacerebbe vedere i leader di entrambi i paesi sedersi attorno a un tavolo. Ha detto di averne parlato con Putin, il quale, secondo lui, si è mostrato disponibile a un incontro, ma avrebbe voluto ospitarlo a Mosca. Trump ha dichiarato di aver respinto l’idea a nome di Zelensky. Seduto di fronte a Zelensky, Trump gli ha chiesto senza giri di parole se fosse disposto a incontrarlo a Mosca. Il presidente ucraino ha risposto con una battuta. “È difficile, lì ci sono molti droni ucraini”, ha detto. “È pericoloso”.

Ha affermato che gli Stati Uniti producono ottimi droni, ma che potrebbero acquistarli dall’Ucraina perché “sono in grado di produrne molti” e ha definito questa capacità “straordinaria”. “E costa pochissimo”, ha aggiunto. “Siete persone di grande talento”, disse a Zelenskyy. “Quindi, ehm, sì, penso che concluderemo quell’accordo. Sapete,  se lo concludessimo, avremmo un’ottima protezione”.

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