L’Europa è stretta nella morsa di un’ondata di caldo estremo senza precedenti, che sta costringendo i diversi paesi a correre ai ripari. In Francia, dove le temperature supereranno i 40 gradi in ben 37 dipartimenti centrali, è già scattato il protocollo d’emergenza. Icone globali come la Tour Eiffel e il museo del Louvre saranno costrette a chiusure anticipate nel pomeriggio, poiché le storiche strutture non sono adatte a sopportare l’impatto dei repentini cambiamenti climatici. Moltissimi cittadini stanno fuggendo dalle città verso la montagna in cerca di ristoro.

La situazione è ancora più drammatica in Spagna. In Andalusia, centinaia di vigili del fuoco combattono da tre giorni contro roghi devastanti alimentati dall’afa. Secondo il CNR, il caldo estremo è la causa principale dei roghi, il cui bilancio attuale conta 12 morti, oltre 20 dispersi e più di 6.600 ettari di territorio andati in fumo. La popolazione vive nel terrore, presidiando le case nella speranza che l’incubo finisca al più presto. Lunedì è atteso il Primo Ministro Pedro Sánchez sul posto per portare il sostegno del governo ai territori colpiti.

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