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Home » La Svezia è divisa in due, nello spoglio è testa a testa
Politica

La Svezia è divisa in due, nello spoglio è testa a testa

Di Sala Notizie14 Settembre 20262 min di lettura
La Svezia è divisa in due, nello spoglio è testa a testa
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Elezioni in Svezia, i candidati premier Magdalena Andersson e Ulf Kristersson (AFP)

Prosegue con lentezza lo spoglio del voto in Svezia, dove è ancora testa a testa tra le due coalizioni rivali. 
Il vantaggio del centrosinistra previsto dagli exit poll si è assottigliato nelle proiezioni e comunque vada sarà difficile trovare una maggioranza di governo. Unica indicazione chiara, il calo dell’estrema destra che appoggiava e condizionava dall’esterno il governo conservatore uscente.

Con il 75% circa delle schede scrutinate, i quattro partiti della coalizione di centrosinistra ottengono il 49,4% dei voti, rispetto al 49,2% dei quattro della coalizione opposta che sostiene il governo uscente. Si tratterebbe di un solo seggio di differenza: i progressisti otterrebbero infatti 175 seggi, contro i 174 dei partiti che sostengono il governo attuale.

 

 

 

Tobias Baudin

Tobias Baudin (Afp)

Nel dettaglio, primo partito sia pure in calo restano i Socialdemocratici dell’ex prima ministra Magdalena Andersson, con il 27,9%. 
Seconda forza politica sono i Moderati del primo ministro uscente, Ulf Kristersson, con il 19,8% e poi la destra radicale dei Democratici Svedesi, terzo partito con il 17,7%. Seguono la Sinistra all’8,1%, mentre il Centro è al 7,1% e Cristiano-democratici e Verdi sono appaiati al 6,2%. Chiudono i Liberali al 5,4%.

Jimmie Akesson

Jimmie Akesson (Afp)

Le dichiarazioni dei leader

L’ex premier socialdemocratica Magdalena Andersson rivendica il vantaggio e si dice pronta a formare un nuovo esecutivo, lanciando un appello alla coesione: “Noi socialdemocratici saremo sempre pronti ad assumerci le nostre responsabilità. Per il momento siamo in testa. E se questo dato venisse confermato, allora la Svezia avrà un nuovo governo”. E ancora: “A prescindere da quale sarà il risultato finale, questo è un segnale che dobbiamo cercare di collaborare”.

Sul fronte opposto, il primo ministro uscente Ulf Kristersson mantiene un profilo di prudente attesa: “Non abbiamo ancora un risultato definitivo. La questione di quale governo guiderà la Svezia nei prossimi anni resta aperta”.

Nel frattempo, il leader della destra radicale dei Democratici Svedesi, Jimmie Akesson ammette il calo nei consensi ma rivendica una sorta di avanzata culturale per il suo movimento: “È evidente che abbiamo perso qualche punto percentuale rispetto al risultato di quattro anni fa, ma sento che siamo stati i vincitori di questa campagna elettorale perché sono molte di più le persone nel nostro Paese che non considerano più imbarazzante dire di essere Democratici Svedesi”.

Simona Mohamsson

Simona Mohamsson (Afp)

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