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Home » lasciato a terra dall’autista 11enne torna a casa a piedi
Cronaca

lasciato a terra dall’autista 11enne torna a casa a piedi

Di Sala Notizie6 Giugno 20263 min di lettura
lasciato a terra dall’autista 11enne torna a casa a piedi
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Un ragazzino di 11 anni ieri è stato lasciato a piedi dall’autista di un autobus perché ha dimenticato l’abbonamento a casa. Le porte del bus di linea – riporta l’edizione torinese del quotidiano La Stampa – si sono chiuse in faccia a un allievo che frequenta la prima media a Luserna San Giovanni, mentre stava salendo a bordo al termine delle lezioni per tornare a casa, a Torre Pellice. 

“Mi scusi, ma questa mattina mi sono scordato di prendere l’abbonamento, sono uscito di corsa”, ha detto lo studente piemontese all’autista. “Senza biglietto non puoi salire”, si sarebbe sentito rispondere. “Ma non mi riconosce? Mi ha già visto altre volte”, ha replicato il ragazzino. Ma il bus 901 della linea Pinerolo-Bobbio Pellice, che alle 14.05 si ferma in piazza del municipio a Luserna San Giovanni, è ripartito.

E così lo studente è tornato a piedi con lo zaino sulle spalle, percorrendo due chilometri e mezzo (“Gioco come esterno, non mi sono perso d’animo e mi sono incamminato verso casa”). Ha preso il lungo viale alberato che collega Luserna a Torre Pellice, riuscendo a evitare parte del tragitto sotto il sole.

“Ho provato ad avvertire mia madre che era al lavoro – racconta – ma mi sono accorto che non avevo più credito sul telefono: potevo solo ricevere chiamate, non farle”. Poco dopo la madre lo ha richiamato e, non potendo lasciare il lavoro, ha avvisato il nonno: “Io ero sceso a Pinerolo per prendere l’altro nipote che usciva dal liceo – racconta – ed è stato proprio lui a spiegarmi l’accaduto. Al mattino, mentre stavano per salire sul bus che da Torre Pellice li porta verso valle, il fratello minore si era accorto di aver dimenticato l’abbonamento, ma l’autista del primo turno era stato comprensivo e lo aveva fatto salire”.

La società di trasporti Arriva, riporta ancora La Stampa, dichiara: “Stiamo effettuando le verifiche interne per accertare cosa sia accaduto”. 

Un caso che per certi aspetti ricorda quello avvenuto il 27 gennaio scorso nel Bellunese.

Un caso simile nel Bellunese a gennaio

Sempre La Stampa aveva riportato un caso simile verificatosi nel Bellunese a gennaio. Un ragazzino, sempre di 11 anni, è stato fatto scendere dal bus a metà strada poiché sprovvisto del biglietto conforme. Il bambino era sceso in un tratto di strada dove non c’era nulla, con le temperature sotto lo zero e l’asfalto coperto da un manto di neve. Lo separavano da casa sei chilometri.

Sul caso era stata aperta un’inchiesta e un’indagine interna promossa dalla Dolomiti bus, società addetta al trasporto locale.

Il bambino, secondo quanto riportato dal quotidiano, nelle testimonianza della madre e della nonna era tornato fradicio, perché per non passare in mezzo alla strada si era avventurato sulla neve, con le labbra viola e in uno stato di ipotermia certificato.

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