Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Bruxelles ha sottolineato l’urgenza del sostegno internazionale, legata agli attacchi russi: “Gli attacchi della Russia sono quotidiani, quindi abbiamo bisogno di rapidità: ogni singolo giorno può fare la differenza per il futuro”, ricordando che Mosca continua a colpire e che è stato preso di mira anche un luogo di culto cristiano a Kiev, definendo tali azioni un crimine contro l’umanità.

Zelensky ha affermato che l’Ucraina sta preparando le proprie risposte e che alcune sono già in corso: “Stiamo colpendo strutture di produzione del petrolio e raffinerie, e lo stiamo facendo efficacemente”, spiegando che ciò ha un impatto sugli introiti e sulla logistica russa. Tuttavia, ha aggiunto che il presidente russo Vladimir Putin non intende fermarsi: “Putin non sta fermando questa guerra, insiste a continuarla”.

“Ogni progetto che sostenga la produzione di armi e droni in Ucraina è importante – ha proseguito – noi siamo pronti a condividere la nostra esperienza più attivamente per quanto riguarda i droni ed ora 15 paesi Nato e non sono coinvolti in questa produzione”. 

Ringraziando i leader politici e i ministeri della difesa europei, Zelensky ha evidenziato che la guerra riguarda tutti: “Non si tratta solo dell’Ucraina: tutti i paesi qui rappresentati hanno bisogno di questo supporto, perché anche voi avete bisogno dell’Ucraina. Questa è la verità”.

Ha poi insistito sulla cooperazione e sull’integrazione: “Tutto ciò che riguarda l’esperienza ucraina, quello che facciamo e come resistiamo all’aggressione russa, può essere condiviso. Possiamo lavorare insieme, anche all’interno del quadro della Nato”.

“Dobbiamo integrarci di più, a ogni livello della nostra cooperazione e della nostra difesa all’interno dell’alleanza, così da aumentare le possibilità di proteggere vite umane. Prepariamoci per il summit di Ankara a livello politico e di partenariato, e facciamo sì che tutto questo si realizzi”.

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