Le nuove tensioni intorno al Medio Oriente si riverberano inevitabilmente anche sui mercati finanziari, e i primi a risentirne sono i prezzi delle materie prime energetiche, che continuano a salire.

Il Brent, prezzo di riferimento per il greggio in Europa, dopo essere aumentato ieri di quasi il 4% stamattina cresce di un altro 1,7% e supera ormai gli 89 dollari al barile. Stessa tendenza per il gas naturale alla Borsa di Amsterdam che tocca i 61,65 euro al megawattora – per avere un riferimento, a metà giugno si attestava a quota 42.

Mentre sui mercati azionari è di nuovo un avvio di giornata poco mossa, con scambi a volumi ridotti tipici del periodo agostano. Milano apre a +0,03%, poco sopra la parità anche Londra e Francoforte, poco sotto Parigi.

In assenza del riferimento di Tokyo chiusa per festività vanno in ordine sparso i listini asiatici: negative Shanghai e Hong Kong, chiude invece in rialzo di quasi l’1% la Borsa di Seoul spinta sempre dal comparto dei chip.

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