Le borse restano negative, anche se migliorano rispetto all’apertura. Milano -0,24%, in avvio era scesa dell’uno e mezzo. È allineata a Francoforte, fanno leggermente peggio Londra e Parigi. Milano è sostenuta dai titoli della difesa e dell’energia, che compensano i cali di bancari e industriali.

Resta alta la pressione sul petrolio, il Brent è oltre i 107 dollari al barile, con una salita settimanale di oltre il 9%.

Piccola inversione di tendenza invece per il gas, che era partito a 83 euro al megawattora, ora è a poco più 81 euro, forse per la prospettiva di una possibile tregua sui bombardamenti delle infrastrutture energetiche tra Russia e Ucraina.

Le prospettive invece di un aumento dell’inflazione invece continua a far salire anche i rendimenti dei titoli di Stato: quelli americani decennali superano il 5% (5,02%), valore massimo dal 2007. Domani ci sarà la conclusione della riunione di politica monetaria della Fed, le probabilità di un aumento dei tassi di 25 punti base sono del 92%, secondo le proiezioni del FedWatch Tool di Cme Group.

Quello del Btp italiano è al 4,45%, nell’ultimo mese l’incremento è stato di 45 punti base.

Ieri sono andati male soprattutto i titoli dei semiconduttori o comunque legati all’intelligenza artificiale e data center, dopo l’appello dei vertici di Anthropic, OpenAi e dello stesso Elon Musk, a rallentare la corsa dell’Ai per poterne controllare i rischi. L’indice Sox (Philadelphia Semiconductor Index) è sceso del 5,86%.  

Oggi in avvio a Piazza Affari salgono i titoli energetici, tra cui Tenaris (+1,69%). Bene anche Avio, +0,75% che ha lanciato nelle scorse ore, con successo, il satellite Sentinel-3C per la Commissione Europea nell’ambito di un contratto firmato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e il satellite FLEX per l’ESA dallo Spazioporto europeo in Guyana Francese con un razzo Vega C. Nel comparto difesa in luce anche Leonardo, +2,01%, miglior titolo del Ftse Mib. 

Scendono i titoli industriali, quelli delle utilities e di alcune banche, il cui indice di settore Ftse Italia All-Share Banks è in calo del 0,90%. In evidenza Unicredit, -1,80%: ieri il suo ceo, Andrea Orcel, ha incontrato il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingsbeil, il quale ha ricordato le aspettative del governo riguardo a Commerzbank. «Ci aspettiamo – ha detto – che la banca rimanga una società per azioni quotata in Borsa con sede a Francoforte e prosegua la sua forte attività con le Pmi, sia in Germania sia a livello internazionale». Ha inoltre aggiunto che lo Stato federale deve continuare ad avere due rappresentanti nel consiglio di sorveglianza dell’istituto.

In Asia sotto osservazione i dati sull’economia cinese: continua ad accelerare la produzione industriale, +5,2%, ma si sono praticamente fermate le vendite al dettaglio.  

L’andamento delle borse nella regione è stato prevalentemente negativo. Tokyo ha chiuso invariata, Seul -0,85%, Shanghai -0,54%, Hong Kong -0,97%.

I future sugli indici di Wall Street sono negativi, quello sull’S&P 500 scende dello 0,31%.

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