Soccorsi in montagna, e mare: una nuova regola che verrà applicata, in futuro, dalla Guardia di Finanza: chiederà il rimborso dei costi per gli interventi di soccorso ingiustificati. Le nuove regole sono già in vigore: chi provoca intenzionalmente o per colpa grave una situazione che rende necessario un intervento di soccorso dovrà sostenerne i costi. Lo stesso vale se qualcuno chiama la Guardia di Finanza per un intervento senza una reale necessità o senza un motivo giustificato.
Soccorso alpino in montagna (ANSA)

Soccorso alpino in montagna (ANSA)
Secondo le Fiamme Gialle non esiste un obbligo generale di pagamento dei costi per gli interventi di soccorso. Chi si trova effettivamente in pericolo o teme concretamente per la sicurezza di un’altra persona deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione. L’intervento viene sempre effettuato per primo. Solo in seguito si verifica in quali circostanze sia diventato necessario. L’obiettivo delle nuove regole non è dissuadere le persone dal richiedere aiuto. Si vuole piuttosto evitare allarmi infondati. “Tali interventi – si legge in un comunicato – possono durare ore e impegnare risorse considerevoli, che nel frattempo potrebbero essere necessarie per persone in reale pericolo”.
