Starobilsk, Luhansk occupato. Del dormitorio non rimane nulla: raso al suolo. Almeno quattro le vittime e 35 i feriti. Tutti tra i 14 e i 35 anni, vittime di un bombardamento. Dicono le forze prorusse: “Sono stati gli ucraini”. Ma in media di Kiev ribadiscono: “Non prendiamo di mira infrastrutture civili, ma solo edifici militari”. Zelensky parla di attacchi generici contro le zone occupate. Oltre a quello contro una raffineria in Russia, l’ennesimo.
Sul terreno, in Ucraina invece, il fronte si sta stabilizzando. Lo dice Rutte, segretario generale della Nato, e anche siti specializzati, grazie al blocco degli Starlink. Mentre la diplomazia è in stallo. Lo ammette lo stesso ministro degli esteri ucraino Sybiha, che dice: “Gli sforzi statunitensi sono a un punto di esaurimento.” Mentre l’Unione Europea potrebbe portare un nuovo slancio. E poi ricorda, per Witkoff e Kushner, attesi a Mosca nei prossimi giorni: “L’invito a Kiev è sempre valido.”
