In un’intervista tratta dal programma Harem e condotta da Catherine Spaak, l’attrice Marina Vlady ripercorre i dodici anni vissuti in Unione Sovietica al fianco del poeta e cantautore Vladimir Vysockij. Vlady descrive la lotta contro la censura di regime, la spinta autodistruttiva di Vysockij — consumato dall’alcol e dalle privazioni per la mancanza di libertà espressiva — e il suo tentativo costante di salvarlo offrendogli una speranza di libertà. Un dialogo toccante su amore, arte e resistenza quotidiana, dove al dolore per le avversità si affianca il ricordo di momenti di grande gioia e passione.

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