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Sport

Non sono riuscito a compattare l’ambiente

Di Sala Notizie25 Maggio 20263 min di lettura
Non sono riuscito a compattare l’ambiente
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Antonio Conte lascia il Napoli. La notizia ufficiale l’ha data dopo la partita con l’Udinese, presentandosi assieme al presidente De Laurentiis. “A Napoli – ha detto – ho fallito in una cosa, non sono riuscito a compattarvi e senza la compattezza dell’ambiente non si riesce a combattere. Ho visto tanti veleni in giro e quelli che li spargono sono dei falliti”. 

“Un mese fa ho chiesto un appuntamento al presidente e gli ho comunicato la mia decisione. Quando non posso cambiare le cose, preferisco chiudere. Ringrazio il presidente che mi ha dato la possibilità di allenare il Napoli al quale auguro tutto il bene, soprattutto per i tifosi”.

Durante la conferenza stampa Conte ripercorre i momenti chiave della sua esperienza partenopea senza nascondere le difficoltà. “Il momento più bello è stato lo scudetto, quando abbiamo festeggiato in campo e con i tifosi. È qualcosa che mi porterò sempre nel cuore. In carriera ho vinto, ma mai in questa maniera. Napoli ha bisogno di compattezza”, afferma il tecnico. 

Poi il passaggio più amaro: “Il momento più brutto è stato Bologna, perché vedere che dopo pochi mesi tutto poteva andare in frantumi non è stato facile. C’erano due strade: far finta di niente o affrontare il problema. Abbiamo scelto di reagire, abbiamo vinto una Supercoppa e chiuso al secondo posto. Non mi aspettavo un’annata così complessa”.

Il tecnico sottolinea anche la pressione vissuta: “Pensavo di potermi godere di più questa esperienza, ma mi sono reso conto che la mia presenza sposta aspettative e ambizioni. Dopo un decimo posto si parlava già di scudetto obbligatorio. Invece di respirare ho dovuto spingere a duemila per tenere il livello alto”. Poi un passaggio sul gruppo: “Venivamo da una squadra traumatizzata, abbiamo lavorato sulla testa prima ancora che sul campo”.

Accanto a lui il presidente Aurelio De Laurentiis, che rivendica la solidità del progetto e traccia anche alcune riflessioni sul futuro del club e del calcio italiano.

“Il presidente non mi ha mai spinto, è stata una mia scelta. Rimarrà una grande amicizia e il Napoli è in mani sicure”, dice Conte prima del saluto finale. Il patron risponde con toni ampi, anche sul sistema calcio: “Il problema non è solo Napoli, ma il calcio italiano. Serve una rifondazione, tra Lega, Federazione e arbitraggio”.

Sulla situazione societaria, De Laurentiis rassicura: “Abbiamo una trentina di giocatori validi, con pochi innesti saremo competitivi”. Poi il riferimento al modello inglese: “In Inghilterra hanno investito e costruito sistemi vincenti. Qui invece ci perdiamo in discussioni strutturali”. 

Il confronto tra tecnico e presidente si chiude senza tensioni, con toni di rispetto reciproco e la consapevolezza di un ciclo che si chiude. Conte lascia la sala tra gli applausi dei giornalisti, mentre il futuro della panchina azzurra resta aperto.

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