Via libera definitivo al nuovo stadio della Roma. La Conferenza dei Servizi decisoria ha dato parere positivo al progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione dell’impianto nell’area di Pietralata. Il provvedimento è stato sottoscritto dal commissario straordinario del governo Massimo Sessa e controfirmato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in qualità di subcommissario. L’autorizzazione unica è immediatamente efficace.
La seduta conclusiva si è svolta in mattinata al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, presso il ministero delle Infrastrutture. Presenti, oltre a Sessa e Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, altro subcommissario, mentre il ministro dello Sport Andrea Abodi ha partecipato da remoto. Il percorso della Conferenza dei Servizi si è concluso in 90 giorni, contro i 270 previsti dall’iter ordinario, grazie ai poteri commissariali.
Ora il prossimo passaggio sarà la gara per l’affidamento dei lavori. Secondo la tabella indicata da Gualtieri, l’obiettivo è posare la prima pietra a marzo 2027. Il cantiere dovrebbe durare circa due anni e mezzo, con lo stadio che potrebbe quindi essere pronto entro la fine del 2029.
“È una giornata storica – ha detto Gualtieri -, lo stadio si farà e sarà uno dei più belli al mondo”. Soddisfazione anche dal ministro Abodi, che ha parlato di un “segnale forte, chiaro e inequivocabile” delle capacità del Paese quando vengono messi a disposizione strumenti straordinari. Abodi ha inoltre ricordato che tra pochi giorni sarà presentata all’Uefa la lista definitiva degli stadi candidati a ospitare Euro 2032.
Dal parte del governo, il consigliere del ministro Matteo Salvini, Davide Bordoni, ha espresso la soddisfazione del titolare delle Infrastrutture, auspicando l’avvio dei lavori nel 2027, anno del centenario della Roma. Per il presidente del Municipio IV Massimiliano Umberti, infine, lo stadio può diventare un’occasione di rigenerazione e sviluppo per Pietralata e per l’intero quadrante.

