Non si attendono miglioramenti del meteo, almeno a breve. È destinata a durare a lungo, tanto che potrebbe esaurirsi a fine mese, l’ondata di calore che dal 18 giugno sta attraversando l’Europa meridionale e il Nord Italia. Se finora la parte centrale di questa massa di aria calda proveniente dal Nord Africa ha fatto impennare a livelli da record le temperature in Spagna e Francia, nei prossimi giorni potrebbe spostarsi sull’Italia. A descrivere la situazione è il fisico dell’atmosfera Lorenzo Giovannini, dell’Università di Trento.
Domani riunione tecnica al Ministero della Salute, Orazio Schillaci: “Domani c’è una riunione tecnica per monitorare questa ondata di calore che c’è stata, ma noi abbiamo un decalogo che va avanti da molti anni: abbiamo dato sempre delle indicazioni molto chiare, continueremo a farlo e soprattutto dobbiamo tutelare le persone più fragili, gli anziani, i bambini e il decalogo che abbiamo già distribuito continueremo a renderlo ancora più visibile”.
“Il tavolo tecnico valuterà le varie opzioni” da mettere in campo, mentre sulle categorie dei lavori a rischio, come i rider, “c’è il lavoro delle Regioni, poi ci sono anche competenze che vanno oltre quelle del Ministero della Salute per quanto riguarda i lavoratori: ovviamente tutti hanno a correre la salute dei lavoratori in giornate particolari come queste”, ha concluso.
Black-out in tutta Italia
Le lunghe file fuori dalla Galleria degli Uffizi a Firenze, città in codice rosso per l’allerta caldo, stanno mettendo in difficoltà l’impianto di condizionamento dell’aria del museo, pertanto – solo per oggi – è stato deciso di contingentare l’ingresso di persone all’interno e di interrompere l’acquisto di biglietti sempre per la giornata odierna. Squadre di tecnici stanno lavorando per rimettere a posto il funzionamento del sistema di condizionamento. Il nuovo bollettino del ministero della Salute conferma il codice rosso a Firenze per oggi e domani e lo estende anche a venerdì 26 giugno, prolungando così fino a fine settimana la fase di massima allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute.
Le previsioni indicano condizioni di forte disagio bioclimatico anche nei prossimi giorni. La temperatura percepita massima è prevista a 36 gradi oggi, 37 gradi domani e 37 gradi venerdì, mentre nelle ore più calde della giornata le temperature potranno raggiungere i 34 gradi oggi, i 35 gradi domani e i 37 gradi venerdì.
Anche l’Abruzzo alle prese con numerosi black-out elettrici che stanno provocando non pochi disagi. A Pescara i guasti hanno creato problemi anche alla rete fognaria e, in via precauzionale, è stato disposto il divieto di balneazione in un tratto di costa di 450 metri. Le altre aree interessate sono tutta l’area metropolitana pescarese e quella di Teramo. Oltre 500 le utenze interessate, con picchi che in alcuni momenti hanno sfiorato quota mille.
Pesanti black-out stanno mettendo in ginocchio famiglie, anziani e attività commerciali di Teramo. Le reiterate interruzioni dell’energia, registrate nel centro storico e in numero siquartieri e frazioni proprio in concomitanza con le prime ondate di calore estive, hanno spinto il sindaco Gianguido D’Alberto e il consigliere regionale Sandro Mariani ad avviare un’offensiva politica e legale nei confronti di E-Distribuzione ed Enel. Il sindaco D’Alberto ha formalizzato una dura nota al prefetto Fabrizio Stelo, chiedendo un intervento del governo per una situazione definita “inaccettabile” e paventando il rischio di una vera e propria interruzione di pubblico servizio.
Temperature elevate fino a luglio
“Preoccupa che nel medio periodo non si veda la fine di questa ondata calda, potrebbe forse arrivare all’inizio di luglio, ma si prevedono temperature elevate per tutto giugno”, dice l’esperto all’ANSA.
Una massa d’aria rovente che sale dall’Africa
Il meccanismo che genera le ondate di calore è sempre lo stesso ed è nella massa d’aria calda che risale che dal Nord Africa. In questi giorni a spingerla verso l’Europa meridionale è una zona di aria più fresca che si trova sull’Atlantico, al largo del Portogallo, una cosiddetta ‘goccia fredda’: “è un fenomeno che ogni tanto si verifica e che comporta un processo di compensazione”, vale a dire che più la goccia fredda è persistente, più a lungo la massa d’aria calda sarà deviata. La zona centrale di quest’ultima, con al temperatura maggiore, ha toccato Spagna e Francia, ma “nei prossimi giorni si troverà sull’Italia settentrionale, provocando un ulteriore aumento delle temperature atteso in particolare fra domenica 28 giugno e lunedì 30”.
Cerchio rosso tra domenica 28 e lunedì 30 giugno
Come tutte le previsioni, prosegue Giovannini. Anche queste hanno un margine di incertezza, soprattutto per quanto riguarda il processo che metterà fine al fenomeno. Le ipotesi sono due: “è possibile che l’anticiclone africano e la goccia fredda sull’Atlantico si esauriscano gradualmente, oppure l’ondata di calore potrebbe essere spazzata via da una perturbazione atlantica”. In questo caso, il contrasto fra l’aria fredda in arrivo e quella molto calda dell’anticiclone potrebbe generare eventi intensi, come forti venti e grandinate.
Ondate di calore che diventano sempre più lunghe e intense
Se la risalita di aria calda dal Nord Africa è un fenomeno noto, l’elemento nuovo è la sua “crescita lenta e continua, con ondate di calore che diventano sempre più lunghe e intense”. In generale, “stiamo andando incontro a fenomeni meteorologici sempre più persistenti, che si tratti di ondate di calore o di episodi di maltempo”. Se spesso la lunga ondata di calore in corso viene confrontata a quella del 2003, per Giovannini bisogna considerare che “il caldo del 2003 era stato un evento eccezionale, fuori scala rispetto alle temperature mede di quel periodo, ma adesso la situazione è molto diversa perché stiamo vivendo estati molto calde e tutte simili fra loro: è come se vivessimo tante estati 2003”.
