Si attenuano i timori sulle forniture di petrolio dal Medio Oriente, con l’Arabia Saudita che promette di riaprire parzialmente l’oleodotto Est-Ovest nel giro di pochi giorni. Il prezzo del greggio è in calo dell’1,7% a 104 dollari al barile. Scende anche il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam a 77,4 euro/mgwh.

Così prendono fiato le borse europee, che continuano le contrattazioni in territorio positivo: Milano e Francoforte guadagnano lo 0,4%, seguite da Londra (+0,3%) e Parigi (+0,2%).

A Piazza Affari sono in verde i titoli del comparto bancario, ma quelli con i rialzi maggiori, di circa due punti percentuali, sono gli industriali Stellantis e Fincantieri, e i titoli del lusso Cucinelli e Moncler.

Dopo la chiusura in rosso di ieri, sono in deciso rialzo anche i futures di Wall Street, all’indomani della scelta della Fed di alzare i tassi d’interesse di 25 punti base, attesa dai mercati, preoccupati anche dalla corsa dell’inflazione e dall’aumento dei rendimenti dei titoli di stato. Ora prevedono nuovi possibili rialzi dei tassi ad ottobre, e quasi certamente a dicembre.

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