Va agli arresti domiciliari Gabriele Popovici, il 18enne, detenuto a San Vittore e accusato di omicidio stradale plurimo aggravato per la morte di tre giovani: Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, di età compresa tra i 17 e 19 anni, che erano tra i nove ragazzi (lui compreso), a bordo dell’Audi che stava guidando e che è precipitata nel canale Villoresi a Senago, all’alba di domenica 21 giugno.
La gip di Milano ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari come misura cautelare. Il pm invece, aveva chiesto che rimanesse in carcere, dove era detenuto da tre giorni.
Il giovane si era avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio, ma con brevi dichiarazioni spontanee ha voluto chiedere “scusa” alle famiglie dei suoi amici,
Dai primi test effettuati, il tasso alcolemico nel suo sangue era di tre volte superiore al consentito.
Eccezione neopatentati
Per i neopatentati, come è il caso del 18enne alla guida dell’A2, c’è tolleranza zero: bere anche una sola goccia è vietato nei primi 3 anni dal conseguimento della patente, under 21.
Lo 0,50 g/l è il limite legale di alcol nel sangue consentito in Italia per le altre categorie di guidatori (se viene accertato un dato tra 0,5 e 0,8 g/l la sanzione è di tipo amministrativo).
L’incidente all’alba
L’allarme era scattato intorno alle 5.30, in via per Cesate. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco con i sommozzatori e i carabinieri. All’arrivo dei soccorritori, sette giovani sono stati recuperati dal veicolo: sei sono stati affidati alle cure del personale sanitario, mentre per uno non c’è stato nulla da fare. La prima vittima, Camilla, è morta nonostante i disperati tentativi dei soccorritori di rianimarla, poco dopo l’arrivo in ospedale.
Nel corso delle successive operazioni di recupero dell’auto e di ricerca dei dispersi nel canale Villoresi, i vigili del fuoco hanno individuato all’interno del mezzo anche gli altri due giovani, entrambi deceduti. La Procura di Milano ha disposto l’autopsia sul corpo delle vittime.
In passato altri incidenti nello stesso tratto, “curva pericolosa anche di giorno”
Per tutta la mattina gli amici dei ragazzi coinvolti nell’incidente ma anche molti curiosi, hanno sostato sul luogo dell’incidente avvenuto a Senago, dove sono ben evidenti i segni lasciati dalla vettura prima di finire nel canale Villoresi. “Sono morti tre nostri amici cosa dovremmo dire? – hanno risposto alcuni giovani rimasti a lungo sulla riva del canale – Lasciateci in pace, vogliamo piangere da soli“.
In quel punto non è la prima volta che si verificano incidenti simili. Nel 2015 dopo la stessa curva una vettura era finita nel canale con 4 giovani a bordo e due erano morti. Ma secondo il racconto dei residenti ci sono stati molti altri episodi anche se dall’epilogo meno drammatico. “Questa zona è buia, e di notte i rischi sono anche doppi ma la curva è pericolosa in ogni momento della giornata, se poi la velocità non è moderata si finisce fuori strada”, hanno raccontato alcuni ciclisti. I segni lasciati dall’Audi con a bordo i 9 ragazzi non lasciano dubbi sulla traiettoria. Salita sul terrapieno, invece di imboccare la curva, l’auto ha quasi sventrato un albero, poi sfondato la protezione della pista ciclabile, dove è rimasto uno specchietto retrovisore, per proseguire sul terreno in discesa verso il Villoresi e inabissarsi nel canale.
Salvini: “Troppi giovani morti. Questi tre ragazzi per me sono una sconfitta e un dramma”
Oltre all’incidente a Senago, nel Milanese, “c’è stato un incidente a Forte dei Marmi e uno in Liguria, altre tragedie sulla strada. Ho sentito il collega Piantedosi stamattina, voglio fare una riunione già questa settimana sul tema sicurezza stradale perché è vero che, grazie al nuovo codice, l’anno scorso ci sono stati più di cento morti in meno, però sono ancora troppi ragazzi che non tornano a casa e quindi vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti e di incontrarli, a scuola, a casa”. Così il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando a un gazebo della Lega a Milano.
“Non bastano le regole. Vorrei andare a casa di questi ragazzi – ha aggiunto – e cercherò di trovare il modo di fare un giro dei licei e dei neopatentati perché è chiaro che uno a 17-18 anni si sente immortale però morire in un canale, in nove su un’Audi con chi guidava sotto l’effetto di alcol, mi fa impazzire. Non mi arrendo: questi tre ragazzi per me sono una sconfitta e un dramma“.
A Paderno Dugnano cordoglio sui social
I tre ragazzi deceduti erano tutti di Paderno Dugnano, nel Milanese. Sui canali social del Comune, la Città di Paderno Dugnano “esprime il proprio profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, tre giovani diciassettenni della nostra comunità, vittime del grave incidente avvenuto nella notte a Senago. In questo momento di immenso dolore, l’Amministrazione comunale e l’intera cittadinanza si stringono con affetto e vicinanza attorno alle loro famiglie, agli amici e a tutti coloro che hanno voluto bene a Camilla, Lorenzo e Riccardo“.