Davide Iacopini, attore genovese di 42 anni, è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Camillo di Roma, in condizioni gravi e con prognosi riservata, dopo un episodio di violenza, nel quartiere Monteverde della Capitale, ancora al vaglio degli investigatori.

Secondo le prime informazioni, Iacopini stava percorrendo via Anton Giulio Barrili in monopattino quando sarebbe stato avvicinato da una minicar. La dinamica esatta è ancora in fase di ricostruzione e la Polizia Locale sta acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere della zona, ma da una prima ricostruzione, sembrerebbe che uno degli occupanti della minicar lo abbia colpito facendolo cadere.

L’attore, trovato a terra e privo di conoscenza, è stato soccorso e portato d’urgenza al San Camillo. 

La Procura, secondo le informazioni disponibili, ha aperto un fascicolo per tentato omicidio.

Il possibile collegamento con un’altra aggressione

La sera precedente, domenica 4 ottobre, sempre nella zona di Monteverde, una donna si è presentata dai carabinieri raccontando di essere stata avvicinata da una minicar mentre stava tornando a casa e di essere stata colpita alla testa dal passeggero.

Secondo il suo racconto, dopo l’aggressione la vettura avrebbe fatto inversione, finendo per urtare un monopattino e il conducente, questa volta, sarebbe stato sbalzato contro alcune automobili. Gli investigatori stanno verificando se si tratti della stessa minicar.

Chi è Davide Iacopini

Nato a Genova il 9 febbraio 1984, Iacopini si è formato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, che ha frequentato dal 2004 al 2007. Il debutto sul palcoscenico è stato con “I demoni” di Dostoevskij, mentre il passaggio al cinema arriva nel 2012 con “Diaz – Don’t Clean Up This Blood” di Daniele Vicari, film sulla violenta irruzione della polizia alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. Film vincitore del premio del pubblico alla Berlinale.

Iacopini ha lavorato con Nanni Moretti in “Mia madre” e con Stefano Sollima in “Suburra”. 

La televisione lo ha reso noto al grande pubblico: prende parte a “Non uccidere”, “Squadra Antimafia”, “Che Dio ci aiuti”, “Leonardo”, “Masantonio” e “Studio Battaglia”. Nel biopic “Principe libero” ha interpretato Mauro De André, fratello di Fabrizio De André.

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