A Torino si moltiplicano gli episodi di danneggiamenti nelle scuole nel quadro delle agitazioni studentesche degli ultimi giorni. La polizia ha identificato alcuni studenti di età compresa tra i 16 e i 20 anni, ritenuti promotori o co-promotori delle agitazioni all’Itis Peano. Durante i disordini, secondo le ricostruzioni, sono stati danneggiati arredi, computer e materiale didattico con l’uso indebito degli estintori a polvere. I fatti sono stati filmati e i video virali sui social network hanno contribuito a individuare i responsabili.
Tutto è cominciato stamattina, quando un gruppo di 40 giovani, con volto coperto da maschere di carnevale e passamontagna, si è introdotto all’interno dell’Istituto superiore “Sella“, riuscendo a forzare una porta e a ad accedere all’interno della palestra dell’adiacente la scuola primaria “Ricardi di Netro“.
Una volta dentro, con l’utilizzo di spranghe, hanno danneggiato gli arredi e gli attrezzi sportivi. Mezz’ora dopo gli atti vandalici si sono ripetuti all’Istituto superiore “Bosso-Monti“, dove lo stesso gruppo ha infranto le finestre dell’edificio con estintori e spranghe.
I carabinieri, intervenuti in entrambe le occasioni, hanno fermato un giovane con volto nascosto da un passamontagna mentre era intento a rompere un infisso con un estintore, che alla vista dei militari si è dato alla fuga, terminata dopo un breve inseguimento a piedi. Il ragazzo, 17 anni, che non risulta appartenere a nessuno degli Istituti interessati, ha opposto resistenza spintonando con violenza i militari.
Durante le fasi del fermo, verso i carabinieri sono state lanciate numerose pietre, una delle quali ha colpito anche un militare, trasportato in pronto soccorso e poi dimesso con una prognosi di 10 giorni per un ematoma intramuscolare alla gamba sinistra.
Il minore è stato arrestato per resistenza, denunciato per danneggiamento aggravato e accompagnato al Centro di prima accoglienza per minori di Torino, a disposizione della Procura per i minorenni.
Gli episodi si inseriscono in un’ondata di mobilitazioni e tentativi di occupazione che ha già interessato altri istituti cittadini, con scuole rese inagibili e danni stimati in migliaia di euro. Le indagini proseguono per accertare il ruolo di eventuali infiltrati esterni.

