Christian Eriksen, calciatore della Danimarca, si è toccato il petto e si accasciato a terra mentre disputava l’amichevole con l’Ucraina allo stadio di Odense. A tutti torna in mente quanto avvenuto il 12 giugno 2021 allo stesso centrocampista durante una partita in diretta per Euro 2020. Anche allora il giocatore, oggi 34enne, era caduto a terra privo di sensi per un arresto cardiaco nel finale della partita contro la Finlandia. In seguito gli era stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo. All’epoca calciatore dell’Inter, Eriksen era stato costretto a rinunciare a giocare in Italia, ma non a ritornare in campo.
Oggi la stessa scena si è ripresentata di fronte agli occhi atterriti del pubblico, quando al 19’ della ripresa Eriksen è svenuto per alcuni istanti. La partita è stata interrotta per un quarto d’ora e poi definitivamente sospesa dall’arbitro. Il giocatore fortunatamente si è rialzato dopo avere ricevuto i primi soccorsi ed è stato portato in ospedale per accertamenti.
“Christian è uscito dal campo camminando da solo”, osserva il medico della nazionale Morten Boesen. “A quanto pare il pacemaker funziona correttamente. Ha perso conoscenza per un breve periodo, ma si è ripreso subito e gli abbiamo parlato immediatamente. Ora dovrà essere sottoposto a ulteriori accertamenti in ospedale per capire che cosa abbia causato l’incidente. Siamo in costante contatto con lui e con i medici. Ma Christian mi ha chiesto di salutare tutti i giocatori e di dire che sta bene”. La stessa federazione calcistica di Copenaghen rassicura: “Christian si è ripreso e sta bene”.
Malore per Eriksen: sospesa la partita amichevole Danimarca vs Ucraina – 07/06/26 (LaPresse)
Il ct danese Brian Riemer racconta quegli attimi di paura: “È stato scioccante per tutti noi, giocatori e avversari. Ci sono quelli che in squadra avevano vissuto il dramma di cinque anni fa e altri no. Ora restiamo uniti, sapendo che Christian comunque sta bene”.
Come aggiunge il compagno di squadra, Pierre-Emile Hojbjerg, “mi sono spostato a lato. Poi mi sono girato e ho visto Christian che stava andando a terra. La reazione è stata rapida e rispettosa. Un plauso a chi si è preso cura di lui. Non posso dire molto altro se non che si rimane scioccati. Siamo qui per Christian e la sua famiglia e ci sosteniamo a vicenda”.
Nel primo malore del 2021 era stata provvidenziale la prontezza del compagno di squadra Simon Kjar e di tutto lo staff sanitario: a Eriksen, nel ricovero in ospedale, era stato impiantato il defibrillatore salva vita. Risolto il contratto con i nerazzurri a dicembre 2021, passò prima al Brentford, poi allo United prima di vestire la maglia del Wolfsburg in Bundesliga, suo attuale club.
