Un quindicenne ha perso la vita oggi pomeriggio tuffandosi nel lago di Como da un pontile a Mandello del Lario, in provincia di Lecco. Il ragazzo si è buttato in acqua insieme agli amici e non è più riemerso. Non vedendolo riemergere, gli amici hanno dato l’allarme e  sul posto sono arrivati i mezzi navali della Guardia costiera e l’elicottero dei vigili del fuoco «Drago 149» con a bordo i sommozzatori, che hanno individuato e recuperato il corpo sul fondale a circa 10 metri di profondità.

I carabinieri sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Sul luogo della tragedia è intervenuto anche il 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Il sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli, ha commentato su Facebook: «Bisogna fare qualcosa. Noi mettiamo i cartelli, il personale, la polizia locale. Ma qui va spiegato che le regole ci sono perché sono a tutela di tutti. Della vita di tutti. Social, televisione e tutto il resto insegnano a trasgredire, a essere contro. Oggi ha perso la vita un ragazzo, alla ricerca di divertimento, in un posto pericoloso, con divieto di accesso e in un lago che, se non si sa nuotare bene in acqua dolce, è mortale».

«Serve che si faccia qualcosa nelle case e nelle comunità da dove questi ragazzi partono la mattina, per un pomeriggio di divertimento che spesso è già nell’idea che diventi trasgressivo. E basta poco. Pochissimo», ha concluso il primo cittadino.
 

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