Le case di via Paolo Fabbri 43 a Bologna e di Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, rientrano nell’eredità destinata a Raffaella Zuccari, seconda moglie di Francesco Guccini. È quanto emerge dal testamento pubblico del cantautore che risale al 19 gennaio 2022. Il documento, registrato l’8 settembre 2026 davanti al notaio Luigi Stame alla presenza della moglie e della figlia Teresa, revoca espressamente ogni precedente testamento e indica Zuccari come erede universale di tutti i beni del cantautore.
Nel testamento non viene disposto un lascito specifico alla figlia Teresa per la casa bolognese resa celebre dall’album “Via Paolo Fabbri 43”, né per quella di Pavana, dove Guccini era domiciliato e dove è morto il 6 agosto.
Nel verbale di registrazione il cantautore risulta infatti residente in via Paolo Fabbri 43 e domiciliato a Pavana, in via Pavana 86.
Alla figlia Teresa il 50% dei diritti d’autore
Alla figlia di Francesco Guccini, Teresa, vengono lasciate, in sostituzione della legittima, tutte le quote di partecipazione del padre nella società Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali d’autore relativi all’attività professionale di cantautore e scrittore. Lo prevedono le disposizioni del testamento del 19 gennaio 2022.
I contenuti principali del testamento sono stati anticipati oggi da Repubblica e Corriere. Il restante 50% dei diritti patrimoniali d’autore è attribuito alla seconda moglie Raffaella Zuccheri.
La chitarra, l’anello del padre e l’orologio alla figlia Teresa
In un passaggio del testamento Francesco Guccini ha precisato di voler lasciare la sua “chitarra Trameleluc, l’orologio Leonardo da Vinci e l’anello d’oro con le iniziali F e G di mio padre” alla figlia Teresa.
Nel testo, il maestro lascia alla figlia anche una raccomandazione, quella di “spostare le lancette dell’orologio soltanto in avanti per non romperlo”.

