Un litigio in discoteca a Sangineto, la corsa all’ospedale di Cetraro, poi le condizioni che si aggravano e il ricovero nel reparto di rianimazione di Cosenza. Antonio Perrotta, 34 anni, di Fuscaldo, è morto dopo poche ore. Per mantenere i suoi quattro figli lavorava alla Italba Color e, come avrebbe riferito agli addetti alla sicurezza, faceva anche turni notturni in discoteca per guadagnare qualcosa in più. L’impiego in fabbrica, infatti, non bastava a sostenere la famiglia. La discoteca di Sangineto gli garantiva un’entrata aggiuntiva. Le indagini, coordinate dalla Procura di Paola, sono appena agli inizi. Dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza potrebbero arrivare alcune risposte. Intanto la comunità di Sangineto è sotto shock

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