“Ho sentito un botto, pensavo che mi fosse scoppiata la ruota del trattore, invece poi guardo di là e vedo il fumo. Chissà cosa è successo”. E’ successo che c’è stata un’esplosione nella polveriera di Casalbordino ancora una volta.
Carlo ha un terreno proprio accanto allo stabilimento che un tempo smaltiva polvere da sparo per ordigni bellici. “Proprio sopra il primo pino ho visto il fuoco”.
Il boato ha sventrato una casamatta dove gli operai erano impegnati nelle bonifiche dopo che la Esplodenti Sabino è stata acquisita da una multinazionale turca degli armamenti. Morto praticamente sul colpo Carlo Piscopo, 59 anni.
Ferito in ospedale a Chieti, un altro dipendente, anche lui operaio esperto. La tragedia. Nel 2023 a Casalbordino altri tre operai uccisi da un’esplosione. Tragico bilancio tre anni prima. Sette morti in sei anni. La polveriera continua a far paura.
Mentre proseguono i processi per i vecchi disastri, si apre un’altra inchiesta. “Fa paura. Purtroppo le polveriere ci sono. Danno lavoro a tanta gente. Però questa sembra veramente maledetta”.
